“La speranza tra filosofia e vita” di Cinzia Cofano

Sono da sempre convinto che tutto nella vita arrivi nel momento giusto.
Arriva come arrivano certe persone, certe parole, certi incontri che non hanno bisogno di spiegazioni.
Arrivano perché devono arrivare, perché c’è un filo che li porta, un’intenzione che li precede.
Il libro di Cinzia Cofano, “La speranza tra filosofia e vita”, è arrivato come scambio libri tra autori, come gesto di fiducia, come riconoscimento reciproco.
Un dono che nasce da un pensiero affine e da un’amicizia giovane, ma già piena; è un’amicizia che non ha bisogno di misurazioni, perché esiste, e tanto basta.

L’ho iniziato il 26 febbraio e l’ho terminato oggi, 4 aprile.
Non per mancanza di tempo, ma perché ogni tanto dovevo fermarmi, respirare, lasciare sedimentare. Alcuni passaggi mi hanno toccato emotivamente e in certi momenti hanno alimentato la mia quasi sempre presente crisi esistenziale.

Crisi esistenziale che scaturisce non perché non ami la vita, anzi proprio perché la amo troppo… e quando ami troppo, la vita a volte fa male.
Ma poi riprendi il fiato, ti rialzi, e continui a leggere. Perché in quelle pagine c’è qualcosa che ti chiama, che ti sostiene, che ti ricorda che la speranza non è un lusso, ma un modo di stare al mondo.

Cinzia ha scritto questo libro affidandosi al pensiero di María Zambrano, una filosofa che ha fatto della speranza un luogo interiore, un ponte tra il pensiero e la vita.
E Cinzia, come me, vive esattamente lì: in quello spazio fragile e potentissimo dove la filosofia incontra la carne, dove il pensiero incontra il respiro, dove la vita chiede senso e la speranza risponde.

Per Zambrano, la speranza è ciò che permette all’essere umano di non spegnersi.
Per Cinzia, è ciò che permette di restare in cammino.
Per me, è ciò che permette di amare la vita anche quando fa male.

Senza speranza, l’essere umano non avrebbe scopo, non avrebbe direzione e non avrebbe la forza necessaria per procedere nel cammino ondivago di questa avventura chiamata “vita”.
La speranza è ciò che ci tiene in piedi quando tutto il resto vacilla.

In questo libro la filosofia non è un esercizio accademico: è un gesto umano.
È un modo di dare forma alle emozioni, di non lasciarle marcire e di trasformarle in orientamento.
È un atto di cura verso sé stessi e verso il mondo che ci circonda, e questo per me è già un rito.
È un modo di abitare la vita con consapevolezza, con fragilità, con quella presenza che non sempre riesco a mantenere, ma che cerco ogni giorno.

Ho letto questo libro, ma è pur vero che anche “lui” ha letto me.
Mi ha attraversato, mi ha messo davanti a me stesso, mi ha ricordato che la speranza non è un punto d’arrivo ma un movimento continuo.
Un sì che si rinnova, un atto di amore verso la vita, anche quando la vita punge.

Ricevere questo libro da Cinzia è stato per me un gesto rituale, una sorta di passaggio di luce.
È stato un “ti riconosco” che non ha bisogno di spiegazioni.
Ogni autore che dona il proprio libro consegna una parte della sua vita e chi lo riceve, se lo percepisce davvero, non può far altro che restituire qualcosa…
Io restituisco così: con queste parole, con questa gratitudine, con questa speranza che ora passa anche attraverso di me.

Grazie Cinzia!
Grazie per il libro, per il gesto e per la tua presenza.
La tua speranza ora cammina anche nei miei respiri e nelle pagine della mia vita.

Michelangelo Di Gennaro

– Per acquistare il libro –
Potete rivolgervi direttamente all’autrice sul suo profilo Facebook:  https://www.facebook.com/cinzia.cofano.12

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