Il Viaggio nella Divulgazione

C’è stato un momento nella mia vita, a partire dai miei quattro anni di età, in cui la mia coscienza si è destata, smettendo di essere sopita ed evolvendosi in sete di conoscenza.

Con una sorta di illuminazione improvvisa, ho semplicemente compreso che appartengo al “Tutto” e che il “Tutto” appartiene a me.
Da qui nasce il mio viaggio nella divulgazione.

Ho deciso fin dalla tenera età di voler viaggiare nel sapere, per alimentare la mia sete di conoscenza e per condividere le nozioni imparate con le altre persone.
Il mio non è un viaggio continuo, per quanto lo vorrei fortemente. La mente ha bisogno di ritmo, di alternanza, di ritorno. Quando decido di aprire il varco, quando mi concedo di entrare nella mia Macchina del Tempo interiore, tutto si espande: indietro per scoprire ciò che è stato; avanti, perché la conoscenza cresce; in profondità, perché la mia essenza si rivela.

Vivo questo movimento come naturalezza, perché è parte di me, come il respiro.
È una qualità della mia mente, una struttura che riconosco, e riconoscerla per me significa anche assumersene la responsabilità.

Perché quando la coscienza si espande, non rimane mai solo per sé.
Il sapere, quando è vivo, cerca una direzione e vuole circolare.

E allora divulgo!

Condivido con semplicità, perché la semplicità è l’unico modo per rendere accessibile ciò che altrimenti resterebbe sospeso.
Non cerco di impressionare, non cerco di complicare, non costruisco un linguaggio che separa.
Apro le menti e le faccio risuonare, risvegliando ciò che è solo sopito.

A volte le persone non comprendono, non seguono bene i concetti e non si illuminano.
Ed è giusto che sia così, in quanto l’illuminazione è per chi realmente vuol vedere al di là della conoscenza di base.

Quando comprendono davvero ciò che divulgo, quando entrano nel mio mondo come si entra in un mezzo in movimento, provo gioia e orgoglio.
Gioia, perché la risonanza è avvenuta.
Orgoglio, perché ciò che ho condiviso ha trovato un luogo dove germogliare.

Non è un rapporto verticale, non è un insegnamento, non è una guida imposta, ma è un viaggio condiviso.
Io traccio la rotta, chi mi ascolta con reale interesse sale a bordo.
E insieme attraversiamo un tratto del Tutto.

Il senso della mia divulgazione non è un atto solitario, ma un movimento che diventa comunità, anche quando la comunità è fatta di poche persone, anche quando è fatta di una sola mente che percepisce il mio reale intento oratorio.

Il viaggio nella divulgazione continua ogni volta che apro il varco, ogni volta in cui c’è ascolto, ogni volta in cui il “Tutto” si lascia attraversare.

Michelangelo Di Gennaro

2 risposte a “Il Viaggio nella Divulgazione”

  1. Io ho iniziato il mio viaggio nella conoscenza quando ero un po’ più grande e solo allora ho iniziato ad avere un vero riscontro , però quando si imbocca la strada giusta è tutta in salita , è lí che spieghi le tue ali,  anche se a volte le persone non ti capiscono .
    Hai detto di vivere questo movimento con naturalezza, perché è parte di te ed è quello a cui sei destinato e va bene così. Continua sempre con determinazione affinché più persone possano riconoscersi e appassionarsi alle tue parole.

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    1. Avatar Michelangelo Di Gennaro
      Michelangelo Di Gennaro

      Grazie! Ringrazio sempre di cuore, chi come te è appassionata e disponibile all’ascolto ed allo scambio oratorio, che mi motiva a continuare con gioia il mio viaggio nella divulgazione!

      Piace a 1 persona

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