Il Divulgatore delle Parole

Io metto ordine nelle parole, perché quando lo sono, anche il resto trova il suo posto. Non ho mai avuto bisogno di un titolo per farlo, perché l’ho sempre fatto e basta, come un gesto naturale, come respirare.

Mia madre sin dall’infanzia ha sempre sottolineato le mie capacità oratorie, un giorno però mia sorella maggiore Lia mi ha chiamato “Il Divulgatore”. E non perché io divulghi argomenti, materie o teorie. Io divulgo una somma del tutto, divulgo parole.

La parola è il mio strumento, ma anche il mio specchio. È il luogo in cui capisco ciò che sento, ciò che penso, ciò che sono. Entro nella parola per metterla in ordine, e mentre la metto in ordine, metto in ordine anche me. Non cerco effetti, non cerco complicazioni, non cerco di apparire. Cerco la precisione e la chiarezza. Cerco la verità che una parola può contenere quando la guardi senza paura!

Divulgare parole significa prendere ciò che arriva, che sia un pensiero, un’immagine, un dubbio, un ricordo, un’intuizione, e trasformarlo in qualcosa che può servire a qualcun altro. Non ho la presunzione di voler impartire lezioni, ma semplicemente rendo accessibile la conoscenza a tutte le persone che hanno voglia di ascoltarmi. E pur essendo una divulgazione semplice, non è mai banale, e avviene con presenza, attenzione, onestà.

Io sono fatto così: lineare, diretto, preciso. Non sopporto le frasi che girano a vuoto, le parole messe lì per riempire, le costruzioni che non portano da nessuna parte. La parola deve avere un senso, un peso, una direzione. Deve essere pulita, vera e non necessariamente troppo forbita. Il mio metodo divulgativo è apprezzato da sempre, ed ogni persona a cui ho divulgato qualcosa mi ha sempre rivelato che mi avrebbe ascoltato per ore, in quanto si era creato un incanto dalle mie disquisizioni.

Essere Il Divulgatore delle Parole non è un ruolo che interpreto, ma il mio essere. È il mio modo di stare nel mondo, attraverso la parola che chiarisce, che ordina, che accompagna. E per me non è un titolo da esibire, ma un’identità che riconosco ogni volta che scrivo, che parlo, che ascolto. Ogni volta che una parola trova il suo posto, io trovo il mio. E ogni volta che parlo, lo faccio solo dicendo la verità!

Io sono Il Divulgatore delle Parole, e ogni parola che offro è un atto di chiarezza, un atto di cura, un atto di presenza, e non perché mi imponga di farlo, ma solo perché è così che sono fatto.

Michelangelo Di Gennaro

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